The Collared Dove Sound (2004 – 2012)

October 8, 2012

The Collared Dove Sound (2004 – 2012)

The Collared Dove Sound
Sabrina Ragucci e Giorgio Falco

È possibile l’unione tra immagine e suono? E come coesistono fotografia e scrittura, in un luogo che non esiste? ‘The collared dove sound’ è l’opera che Sabrina Ragucci ha pazientemente tessuto nello spazio suburbano di Cortesforza, luogo immaginario situato nei testi di Giorgio Falco, a partire da ‘L’ubicazione del bene’, uscito per Einaudi nel 2009. Cortesforza si trova, in realtà, nella zona sud ovest di Milano, “uno dei posti più inquinati d’Europa”, come ci ricorda Sabrina Ragucci nel suo testo. È un’area ad alta concentrazione di polveri sottili, polveri che necessariamente entrano nella visione dell’artista.

Cortesforza rappresenta i luoghi dell’indistinto, dell’indeterminatezza tra porzioni di mondo simili le une alle altre; sono i luoghi del transitare continuo, da un confine all’altro, da una soglia abituale a un’altra quasi simile, e le differenze spesso impercettibili – in un paesaggio uniforme – provocano un tragitto psichico ancora più che fisico, come sottolinea il racconto di Giorgio Falco parte del lavoro e del libro.

Andrea Cortellessa ha parlato di “innesco”, a proposito della relazione tra il lavoro di Sabrina Ragucci e quello di Giorgio Falco. Fotografia e scrittura coesistono con la stessa dignità e forza. In questo caso, a unire ogni immagine è il canto delle tortore dal collare orientale, sottofondo costante, quasi ininterrotto. Ogni esemplare chiama un altro esemplare con il proprio canto, e ogni tortora risponde e si sovrappone all’intervento di un’altra tortora, creando così una ragnatela vertiginosa di suoni. Questi uccelli amano vivere sui bordi, popolano da alcuni decenni i luoghi come Cortesforza. In questo progetto di mostra e di libro sono una sorta di voce fuori campo, narratore esterno che introduce chi guarda e chi legge dentro l’opera, sono essi stessi protagonisti invisibili, partitori di energia e materia.

Scrive Sabrina Ragucci: “Il suono è una pennellata composta da tre tocchi, seguita da un breve stato di quiete. Mi piace pensare che queste immagini siano un’alternanza, l’oscillazione armoniosa tra movimento e quiete, suono e silenzio.”
Tu-tùùù-tu…Tu-tùùù-tu…Tu-tùùù-tu

inaugurazione mercoledì 7 novembre _ ore 19.00
reading di Carla Chiarelli e Giorgio Falco alle ore 20.30
in mostra fino a sabato 24 novembre.
presentazione del libro The Collared Dove Sound.
(obi text di John Gossage)

Sabrina Ragucci e Giorgio Falco terranno il workshop
‘Contemporaneamente immagini e parole’ da venerdì 9 a domenica 11 novembre.

Biografie

Sabrina Ragucci
Privilegia l’utilizzo del mezzo fotografico, la scrittura. Affianca l’attività artistica all’insegnamento di fotografia e analisi dell’immagine. Ha presentato ed esposto il suo lavoro in Italia e all’estero. Nel 2006 è uno degli artisti scelti da Linea di Confine per un’indagine sul territorio durante la costruzione della linea ferroviaria ad Alta Velocità TAV Milano-Bologna. Partecipa con il lavoro ‘Luogo Eventuale’ al Mois de la Photo à Paris e al Lianzhou International Photo Festival in Cina. Nel 2008 a Ravenna espone un immaginario album di famiglia e la sua personale archeologia dello spazio. Nel 2010, per il Museo di Riva del Garda, è coautore con Giorgio Falco de “Lo sguardo giù da basso siamo noi”. Nel 2011 è tra gli artisti in mostra al Padiglione Italia, 54ma edizione della Biennale di Venezia con l’opera “Italian East Co(a)st”. Le sue fotografie sono presenti nelle collezioni di Linea di Confine per la fotografia contemporanea e del Centre Pompidou, in collezioni private.

Giorgio Falco
Ha esordito con ‘Pausa caffè’ (Sironi Editore, 2004) nella collana Indicativo Presente, curata da Giulio Mozzi. Ha scritto racconti per riviste e antologie. Nel 2009 ha pubblicato ‘L’ubicazione del bene’ (Einaudi), che ha ricevuto ottimi riscontri di critica. Nel 2011 ha pubblicato ‘La compagnia del corpo’ (Duepunti Edizioni). Il prossimo libro per Einaudi uscirà nel 2013. Collabora con i quotidiani la Repubblica.

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The Collared Dove Sound
Sabrina Ragucci and Giorgio Falco

Is it possible to combine images and sounds? How can photography and writing coexist in a place that does not itself exist? ‘The collared dove sound’ is the work that Sabrina Ragucci has patiently woven into the suburban area of Cortesforza, the imaginary place that can be found in the works of Giorgio Falco, starting from ‘L’ubicazione del bene’ published by Einaudi in 2009. Cortesforza is in reality the area southwest of Milan, “one of the most polluted places in Europe”, as Sabrina Ragucci reminds us in her work. It is an area with a high concentration of particulate matter, atmospheric dust that necessarily enters the artist’s vision.

Cortesforza represents the indistinguishable places, the indeterminateness between portions of world that are similar to each other. These are places of constant transit, from one boundary to the next, from a familiar location to another almost the same, and the often undetectable differences – in a uniform landscape – lead to a mental journey more than a physical one, as underlined by the story written by Giorgio Falco included in this project and in the book.

Andrea Cortellessa has spoken of a “trigger”, regarding the relationship between the work of Sabrina Ragucci and that of Giorgio Falco. Photography and writing co-exist with the same dignity and strength. In this case, uniting each image is the warbling of the Mourning Dove, which provides an almost uninterrupted, constant background. Each dove calls another dove, which answers and overlaps the sound of yet more doves, creating a dizzying web of sounds. These birds like to live on the fringes and for a number of decades now they have inhabited places like Cortesforza. In this exhibition and book project, the doves serve as a kind of voiceover, an external narrator accompanying viewers and readers though the work. They are invisible protagonists themselves, dividers of energy and matter.

Sabrina Ragucci writes, “The sound is a brushstroke made up of three touches, followed by a short pause. I like to think of them as alternating images, the harmonious oscillation between movement and stillness, sound and silence.”

coo-COO-coo…coo-COO-coo…coo-COO-coo

opening Wednesday 7 November _ 7pm
reading by Giorgio Falco at 8.30pm
on exhibit through Saturday, 24 November
book launch: The collared dove sound
(obi text John Gossage)

Biographies

Sabrina Ragucci
She mainly uses photography and writing. Beside being an artist, Sabrina Ragucci teaches photography and image interpretation. She has exhibited her work both in Italy and abroad. In 2006, Linea di Confine commissioned her to investigate the area around the construction of the high speed rail line from Milan to Bologna. With the project “Luogo Eventuale” she participated to the Mois de la Photo à Paris and to the Lianzhou International Photo Festival in China. In 2008, she exhibited her own archaeology of space and realized an imaginary family album in Ravenna. In 2010, together with Giorgio Falco, she realized “Lo sguardo giù da basso siamo noi” commissioned by the Museum in Riva del Garda. In 2011 she was among the artists exhibited at the Italian Pavillon, 54th edition of the Venice Biennale, with the work “Italian East Co(a)st”. Her photographs are in the permanent collections of Linea di Confine and Centre Pomidou, and in many private collections.

Giorgio Falco
His debut novel “Pausa caffè” (Sironi Editore, 2004) was published in the book series “Indicativo Presente”, curated by Giulio Mozzi. He wrote short stories for magazines and anthologies. In 2009 he published “L’ubicazione del bene” (Einaudi), that received extremely positive reviews from critics. 2011 was the year of “La compagnia del corpo” (Duepunti Edizioni). His next book will be published by Einaudi in 2013. He collaborates with the newspapers la Repubblica.

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